apriti

#2083

aprile 18th, 2008

Smettiamola di fare gli sciocchi, i superiori - evidentemente tanto superiori non siamo.
Anzi, è proprio quest’aria di superiorità che ci ha fregato, noi arroganti, noi insopportabili, noi sprezzantemente convinti di avere a che fare con un popolo di imbecilli, un popolo di spettatori di Amici e Vespa, quando invece, a giudicare dai risultati, gli imbecilli siamo solo noi.
Confrontiamoci col Paese - sì, con la maiuscola - il Paese Reale.
Fatto di persone che forse sì, magari, chissà, hai visto mai - hanno ragione loro.
Loro che (vita vissuta, ndb) nelle loro mail ti scrivono che collaborano alla pagina della cultura su Libero, perché “lì non ti chiedono la carta d’identità” (sic) e perché “se non sei spinto da Veltroni, al Manifesto non ci lavori”.
Loro che (sempre vita vissuta) alle otto del mattino in cui i risultati della consulta elettorale sono chiari, festeggiano scrivendoti sms il più “divertente” dei quali è: Hanno visto a Milano questa notte il signor Marco Travaglio presso una farmacia delle più note. Ha acquistato tutti i tubetti di vaselina in vendita e stava andando a casa di Veltroni a consumarli. Per due potevano bastare.
E poi si straniscono se non gli rispondi, o magari pensano: ti brucia, eh.
Loro che non fanno una piega davanti al fatto che Berlusconi, dopo averla menata per quindici anni col pericolo comunista, inviti Putin a festeggiare a casa sua, reclutando le ballerine del Bagaglino per rilassare il clima.
Loro che trovano normale che per candidato al Ministero per le Riforme ci sia uno che ha riformato la legge elettorale, definendo lui stesso il suo operato “una porcata”; un ministro dell’Interno che ha negato la scorta a quel rompicoglioni di Marco Biagi; un ministro per i Beni Culturali che ha un vocabolario di trenta parole; un ministro per la Famiglia che la famiglia non solo non ce l’ha, ma che si dice in giro debba il suo posto ad attività solitamente molto apprezzate dai padri di questa benedetta famiglia, ma non proprio dal resto della medesima; un Vicepremier che una settimana prima delle elezioni parlava di imbracciare i fucili; un ministro dell’Economia che (omissis); un ministro della Pubblica Istruzione che l’han messo in lizza perché giustamente è un intellettuale che scrive e pubblica poesie su un settimanale; un ministro per i Rapporti col Parlamento noto per essere forse la persona meno comunicativa e diplomatica su suolo italiano; un ministro della Salute che non lo so, ma quello che avevano prima, ieri gli han dato tre anni di galera.
Smettiamola di chiuderci nelle nostre torri d’avorio, di sognare confronti diversi, “civili”, di parlare di diritti, di doveri, di buon gusto o, peggio, di libri e film - il nostro mondo di libri e film - che ridere! Lo vogliamo capire o no che è qualcosa che qui non esiste più, è una cosa da Dick, una roba tipo i Progetti di Perky Pat, un’astrazione a cui dovre(m)mo rivolgerci attraverso l’uso di stupefacenti.
Il mondo non è il nostro, se mai lo è stato.
Scendiamo dalla montagna.
Se lo sforzo di capirli e interpretarli l’ha fatto Berlusconi, non si vede perché non lo si possa fare noi.

Poi, se saremo stati abbastanza umili, e abbastanza scaltri, da succhiarne gli umori, metabolizzarli, farli nostri e ri-sintetizzarli a nostra volta - poi, à la guerre comme à la guerre.

18 Responses to “#2083”

  1. ottantacento dice:

    Posso? Io penso che il Pd - e se vogliamo estendere - il Pd e la sinistra, non dovrebbero preoccuparsi di strappare i voti a quel mondo che descrivi benissimo (gli sms, il Bagaglino, i fucili…), se a quel mondo non possono e (spero) non vogliono dare rappresentanza. Se è un mondo così lontano, per cultura-ambizioni-priorità-sentimenti-interessi, allora perché rosicchiare voti in quella fascia così lontana? Dice: ma allora si perde. E vabbe?, si perde. Mica la politica è solo governo. C’è un’altra via. Se hai un?idea di comunità diversa da quel mondo lontanissimo - il mondo degli sms che racconti, del Bagaglino, dei fuciili - e da questa maggioranza d’Italia che ha votato di là, se davvero quel mondo è lontanissimo, io non vorrei scendere dalla montagna per provare a prendermi i suoi voti. Io proverei a scendere dalla montagna per diffondere la mia idea di comunità finché diventi di maggioranza. Abbiamo 5 anni. Ognuno cominci nel suo piccolo. You may say I?m a dreamer. Però lo so che I’m not the only one. O mi sbaglio?

  2. JohnnyDurelli dice:

    Non ho capito chi sarebbe il potenziale Ministro per la Famiglia.

  3. Meristemi dice:

    Io la vedo come una dinamica da cubo Borg più che una addizione /sottrazione di voti come fossero quote di mercato. Fino ad ora la resistenza è stata inutile e la società è stata de facto assimilata. Ci sono 5 anni per mettere a punto una nuova versione evoluta di cubo Borg del buongusto e dell’etica, in cui una certa visione del mondo e delle cose sia proposta in un modo un po’ più cool, più fashionable di ora. In cui si trovi un modo per comunicare certi valori in termini di pancia. Poi, à la guerre comme à la guerre.

  4. michela dice:

    johnny, è mara carfagna.

  5. JohnnyDurelli dice:

    Ah, ecco. Annamo bene.

  6. milton dice:

    …il ministro della salute che non sai è il padrino di battesimo di Magdi Cristiano Allam….Annamo davvero bene

  7. michela dice:

    diceva qualcuno: sempreavanti compagne e compagni, la morte e nulla più!

    (che detta alla maniera di giorgio amendola sarebbe anche “al lavoro, alla lotta”. forza dai, che non possiamo far altro).

  8. ThePetunias dice:

    A Milano: tirémm innanz, come diceva quello.

  9. michela dice:

    esatto :-)

  10. leonardo dice:

    mi permetto un reboante, insopportabile, intellettualistico richiamo al vissuto storico di quel fantastico carrozzone identitario peninsulare, militarmente unificato dalla monarchia sabauda che non siamo altro.

    la slavina destrorsa che ha travolto tutti tranne coloro che l’hanno determinata e che ora assisteranno ai catastrofici effetti del loro azzardo, non dovrebbe sorprendere. fa piangere, incazzare financo, ma non dovrebbe sorprendere. come negli anni venti, la borghesia industriale si è consegnata all’ometto di predappio nella speranza che lavasse i panni sporchi dello scontro sociale: oggi, a più di ottant’anni di distanza, mutatis mutandis, sta avvenendo la stessa cosa: il già-proletariato, curvo sotto il peso del progresso materiale che si è guadagnato a morsi, gravato dalla paranoia della pressione esterna, sta ereditando lo stesso odio del corpo sociale e del patto sociale che un tempo era retaggio esclusivo dei i cosiddetti “padroni” di un tempo. e ricorre in massa all’uomo di arcore, nonostante questi sia colui che è, e dai manigoldi suoi alleati come gli unici presumibilmente in grado di difenderlo da coloro che ne hanno ereditato la condizione di subalternità, ma che hanno il marchio ultimo dell?infamia: sono alieni stranieri e non-cristiani.

    compagni, mi scuso per la lungaggine di questa analisi, prometto di rieducarmi da solo dandomi delle solide paeserealate sulla testa. è solo che cose del genere radicalizzano inesorabilmente, ecco.

  11. leonardo dice:

    ok mi scuso delle imprecisioni grammaticali e di punteggiatura, ho scritto di un fiato. e poi chi se ne frega: tanto il paese reale non tollera i calligrafismi, roba da intelettuali marxisti vegetariani ebrei e omosessuali.

  12. Bad'e dice:

    Nei commenti ad un post precedente, l’altra sera, tentavo di autocriticare proprio un certo tipo di complesso di superiorità di noi del (centro)sinistra, e sono tuttora convinto che se ce ne liberassimo saremmo capaci di intercettare non certo quella parte del paese reale che vota il PdL (in massima parte, con la pancia, non certo con la testa), ma sicuramente buona parte di quelli che stavolta hanno votato Lega e prima non l’avevano mai votata.
    Ciò detto, e ribadito almeno a mia futura memoria - tra l’altro, nel mio ufficio il 20% dei colleghi che hanno dichiarato il loro voto sono tra questi leghisti neofiti, e continuo a scoprire amici che hanno fatto lo stesso, per cui mi sono dato il compito di passare i prossimi 5 anni a cercare di spostare dalla mia parte buona parte di loro - il complesso di superiorità rispetto alla corte dei miracoli che Silvio III sta per nominare governo è più che giustificato, anzi doveroso.

  13. Batchiara dice:

    Io, finchè c’è gente come Petunio in giro… ecco… le speranze non le perdo.

  14. giorgio dice:

    Un necessario esercizio di relativismo. La tua è una verifica che va fatta, dopodichè c’è poco da scherzare purtroppo.
    Non siamo noi a dover scendere dalla torre d’avorio, ma è l’altra metà che dovrebbe salire al livello del mare, non un centimetro più in alto, perchè è lì che ci troviamo noi. E’ vero che tutto è relativo (viva viva), ma in questo caso ci sono alcuni parametri assoluti che rendono certe valutazioni obiettive e assolute all’interno della nostra comunità-sistema. “Non uccidere se non per legittima difesa”, ad esempio, è assoluto. Se ci fosse metà degli italiani che pensassero il contrario, l’altra metà non dovrebbe sentirsi in una torre d’avorio, perchè da lì si può cadere, mentre se stai ben piantato coi piedi per terra non cadi.

    Berlusconi ha avuto rapporti con la mafia, forse li ha ancora, e questo è sufficiente a renderlo un mafioso. La mafia è male. Assolutamente. Anche se riuscissero a fare una legge in base alla quale questa diventasse legale, la mafia continuerebbe a essere un male. Come l’omicidio sotto il nazismo era un male anche se legalizzato e non c’è difesa che abbia tenuto.
    Berlusconi è un mafioso. Punto. Tanto per dirne una.

    Chi lo ha votato è ignorante? Si! (ma nel senso che ignora, come direbbe Aldo).

  15. ThePetunias dice:

    Giorgio, credo che tu ti stia sbagliando.
    Ormai è fatto acclarato che la gente non ignora, non più.
    Sanno tutto e, ci piaccia o no, gli va bene.

  16. andrea dice:

    Roberto, dico anche a te quello che dico a tutti in questi giorni. Sarà la legislatura più breve della storia della Repubblica. Accetto scommesse.

  17. ThePetunias dice:

    Andrea, mai come adesso mi sento di far mio il motto immortale di Tiziana Rivale: sarà quel che sarà.

  18. gianf dice:

    Che supponenza! Rasentate quasi il razzismo. Leggo questo post e comprendo finalmente le ragioni della batosta elettorale.

    gianf

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